- “Ho già provato a parlarne con amici, non è servito.”
- “Mi hanno detto che dovevo solo accettare il passato… ma non ci riesco.”
- “Ho fatto terapia, ma parlavamo sempre d’altro.”
Per chi soffre di Gelosia Retroattiva (GR), intraprendere un percorso psicologico può sembrare un atto di coraggio… o di disperazione. Ma anche tra chi ci prova, tanti restano delusi, bloccati o peggio: incompresi.
Questo perché non tutti i percorsi sono pensati per lavorare con la Gelosia Retroattiva. E non tutti gli psicologi sanno riconoscerla per ciò che è davvero. Ma allora, cosa accade davvero in un percorso pensato per la Gelosia Retroattiva?
Cosa si fa, cosa si scopre, cosa si trasforma? Ecco cosa faccio io, nei miei percorsi per liberarsi dalla Gelosia Retroattiva.
La prima cosa: dare un nome alla ferita
Nel mio lavoro, il primo passo è nominare con chiarezza ciò che stai vivendo:
- Non è solo gelosia
- Non è solo insicurezza
- Non sei matto, né esagerato
Stai vivendo una esperienza dolorosa e specifica chiamata Gelosia Retroattiva.
E riconoscerla per nome è il primo gesto terapeutico.
Poi, parliamo di Soluzioni
Cosa vuoi vivere in alternativa alla Gelosia Retroattiva? Questa domanda non viene mai posta, nonostante sia fondamentale. Domandarci, riflettere, soffermarsi su cosa vogliamo vivere in alternativa alla Gelosia Retroattiva ci aiuta a riflettere e a capire cosa vogliamo noi veramente in alternativa da essa e cosa è realmente collegato ai nostri valori.
Dopodiché, si guarda dentro: la mappa delle Parti
La Gelosia Retroattiva non nasce dal partner, nasce dentro di noi. Questo lo abbiamo capito. Quindi il cuore del lavoro è andare a incontrare le Parti Inconsce che si sentono tradite, pretendono purezza, temono l’abbandono, si vergognano, si sentono inadeguate, etc. Procediamo, quindi, con la “Mappatura delle Parti”.
Durante le sedute, impari a:
- Identificare queste Parti (con esercizi di consapevolezza, visualizzazione, dialogo interno)
- Ascoltarle senza giudicarle
- Guidarle verso una nuova stabilità
Di conseguenza, un equilibrio psichico più centrato, armonico, compassionevole e sereno, favorisce numerosi miglioramenti, ad esempio, aiuta a:
- A riconoscere il momento prima dello scatto
- A interrompere il circuito tra emozione e reazione
- A comunicare da una parte adulta, lucida, empatica
- A costruire dialoghi sinceri con la partner, senza cercare rassicurazioni infinite
Non si tratta solo di gestire “come parli” Si tratta di trasformare chi parla dentro di te.
Si lavora sul passato… ma solo quanto basta
Non si tratta di analizzare ogni trauma dell’infanzia me tanto meno di parlare a ruota libera dei nostri genitori, non è necessario per riconoscere i bisogni non soddisfatti che la Gelosia Retroattiva sta portando alla luce. Ma probabilmente ci saranno eventi che ci hanno segnati ed occorrerà elaborarli, dargli un nuovo significato, dall’alto della compassione verso noi stessi.
Portare queste esperienze alla luce non serve a colpevolizzare, ma a liberare:
Quando capisci perché una Parte chiede “purezza”,
puoi iniziare a offrirle amore, sicurezza e legittimità… dall’interno.
I primi miglioramenti saranno quando proverai a concentrarti: riuscirai a farlo, mentre prima l’avresti persa con facilità.
Ma potresti notare che quando sei con la mente sgombra da impegni, certi pensieri possono comunque farsi avanti. E allora occorrerà lavorare anche con quei pensieri
Dopodiché noterai che anche a mente sgombra quei pensieri non ci saranno più e torneranno solo in casi di trigger molto forti e pesanti. Ma sarà solo questione di parlare con le Parti che sono scattate in quelle specifiche occasioni.
Un passo alla volta, momento per momento, riusciremo a liberarci dalla Gelosia Retroattiva, renderla sempre meno presente, perché avremo reso sempre più al sicuro e protette le nostre Parti fragili.
In conclusione
Un percorso psicologico per la Gelosia Retroattiva non è una terapia qualunque che ha l’obiettivo di convincerti di cose che non credi.
È un viaggio dentro di te, verso un nuovo modo di stare in relazione.
Non per controllare il passato.
Non per cambiare il partner.
Ma per ritrovarti. Ricentrarti e rinascere.Quando impari a guidare le tue Parti…
…non hai più bisogno di interrogare, punire o dubitare.
Hai finalmente gli strumenti per amare — libero e intero.
Per saperne di più, ti invito a continuare a leggere gli altri articoli del blog, se invece vuoi avere informazioni su come incominciare un percorso con me, clicca su questo link.