Il bisogno di purezza e le sue origini: Cosa c’è realmente alla base di questa ricerca?

  • “So che non dovrei pensarci… Ma il fatto che lei abbia avuto altri prima di me, mi tormenta.” 
  • “Eppure io ho fatto di peggio… Non riesco a togliermi dalla testa quelle immagini… come se mi sporcassero dentro.”
  • “Perché non riesco a lasciar perdere? Vorrei un pulsante per spegnere i pensieri!”

Se anche tu ti stai ponendo queste domande, non sei debole. E non sei pazzi.

Stai solo affrontando uno dei bisogni emotivi più profondi, invisibili e potenti che alimentano la Gelosia Retroattiva: il bisogno di purezza.

Cosa significa “bisogno di purezza”?

Quando parliamo di “purezza” in questo contesto, non parliamo di moralismo o religione.
Parliamo di una richiesta interiore che ci bombarda la mente, ogni singolo giorno, rispetto alla persona che amiamo. E si manifesta così:

  • Ho bisogno che la persona che amo non abbia vissuto esperienze “troppo spinte” prima di me
  • Mi sento ferito, tradito o sminuito se immagino che abbia amato altri profondamente prima di me
  • Vorrei essere il primo. L’unico. L’inizio e il centro di tutto. Così mi sentirei tranquillo.

Nonostante noi si possa aver avuto un a vita altrettanto libera, il passato della persona amata, se non puro come desideriamo, diventa una minaccia alla nostra stabilità.

Perché nasce questo bisogno?

La risposta è dentro di te. Nella tua storia. Nei tuoi vissuti più antichi. Spesso, chi sviluppa Gelosia Retroattiva ha sperimentato, all’interno della propria famiglia:

  • Mancanza di amore incondizionato durante l’infanzia
  • Esperienze di abbandono, trascuratezza o svalutazione
  • La sensazione di non essere mai stato “scelto” davvero, o di essere stato sempre “di troppo”
  • Esser rimasto “indietro” durante l’adolescenza e lo sviluppo sessuale
  • Esperienze dolorose e traumatiche con le prime relazioni sentimentali.

Lasciando, quindi, un vuoto emotivo enorme, una vera e propria voragine di vulnerabilità e insicurezza, che si traduce in un bisogno non soddisfatto di protezione che ci accompagnerà da lì in poi. 

Ovviamente questo fardello avrà delle ripercussioni, solitamente chi soffre di Gelosia Retroattiva soffre di problematiche di ansia, bassa autostima, nonostante in altri campi della vita si possa essere affermato completamente.

Il bisogno di purezza allora diventa un tentativo di compensazione emotiva:

  • “Se lei è pura, allora io sarò abbastanza.”
  • “Se lei non ha avuto altri, allora io sarò davvero speciale.”
  • “Se lei è stata solo mia… allora varrò.”

Ti torna quello che sto dicendo?

Ma questa equazione, pur dolorosamente comprensibile, non è utile.
Innanzitutto perché non è una tua conclusione del Te attuale. È di una Parte di te bloccata nel tempo, che continua a cercare, nella relazione di oggi, la riparazione del proprio dolore.

Inoltre perché non dipende da te, ti fa rimanere dipendente dalle altre persone. Quasi a sfiorare la dipendenza affettiva.

E non è utile perché l’unico modo per far sentire amate, al sicuro e uniche al 100% queste nostre Parti, passa dal farlo in prima persona. Solo noi potremo esserci sempre, qualsiasi cosa accada.

E’ il cercare la nostra purezza e il nostro valore nell’altra persona anziché in noi, il vero nucleo della Gelosia Retroattiva, non il passato di chi ami.

Le Parti Inconsce e il bisogno di essere “il primo”

Ho parlato di Parti. Parti Inconsce e Parti Fragili. Nel modello terapeutico che uso con i miei pazienti, parliamo spesso di Parti Inconsce.
Quello che intendo è che non sei “tutto tu” a volere questa purezza. La tua Parte Lucida, Adulta, Razionale. Tu vuoi star bene e vivere l’amore della tua vita.
È una tua parte interiore — spesso quella più ferita, insicura, affamata d’amore — che cerca un modo per sentirsi finalmente importante. E Che fa scattare altri Parti Inconsce, le quali ti mandano quelle immagini e quei pensieri intrusivi.

Questa parte ti dice:

  • “Voglio essere il primo.”
  • “Voglio che lei sia tutta mia.”
  • “Voglio che nulla, prima di me, sia mai esistito.”

Ma il vero problema non è il suo passato.
È il modo in cui questo passato entra in contatto con una tua ferita. Una parte che non è mai stata rassicurata sul proprio valore, che non si sente “scelta” a prescindere.

Perché non riesco ad accettarlo?

In realtà non sei tu che non riesci ad accettarlo, ma questa Parte di Te. E non ci riesce accettarlo significherebbe rinunciare a quella sicurezza illusoria che la purezza sembra darti.
E soprattutto, significherebbe affrontare una domanda molto più profonda:

  • “Io valgo, anche se non sono il primo?”
  • “Io sono amabile, anche se non sono stato scelto da subito?”
  • “Io merito amore, anche se la persona che amo ha vissuto altre storie?”

Ovviamente la risposta a queste 3 domande è Sì. Ma il processo per arrivare a risponderti pienamente sì, non passa da una terza persona ma dall’imparare ad amarsi.

Cosa accade quando iniziamo a guarire

Nel percorso di liberazione dalla Gelosia Retroattiva, lavoriamo proprio su questo:

  • Dialogare con le parti insicure, senza vergogna né censura
  • Dare un nome ai bisogni, senza giudicarli, accogliendoli
  • Riconoscere il proprio valore, indipendentemente da chi si ha accanto e da come gli altri ci hanno fatto sentire

Il risultato? Curando le proprie ferite, il passato di chi amiamo non è più una cosa che siamo costretti a sopportare, semplicemente smette di risultare interessante, di riguardarti. Diventa neutro, indifferente. Non una minaccia, ma un fatto lontano e privo di significato emotivo. 

Perché a questo punto sarai concentrato su di te, sul presente e su come la persona che ami si comporta con te nel presente.

Per saperne di più, ti invito a continuare a leggere gli altri articoli del blog, se invece vuoi avere informazioni su come incominciare un percorso con me, clicca su questo link.

Immagine di Antonio Amatulli

Antonio Amatulli

Antonio Amatulli è Psicologo, Consulente Sessuale e Coach. Dal 2020 si dedica alla Gelosia Retroattiva con il proprio modello di intervento basato sulle più recenti conoscenze scientifiche in psicologia.
A differenza dei metodi classici, che si concentrano sulla gestione dei sintomi, l’obiettivo del percorso è liberare chi ne soffre dalla GR da quei pensieri intrusivi e da quel senso di minaccia e angoscia costante, aiutando chi ne soffriva a diventare più forti di un tempo.
Tra le numerose formazioni, possiamo elencare: una certificazione di Livello 02 in T.I.S.T., un Master in Ipnosi post – Ericksoniana, una certificazione in Trattamento del Trauma Complesso con Arielle Swhartz. Si è formato in Internal Family System, PNL e Schema Therapy. Inoltre è formato ed ha formato in Terapia Centrata sulla Soluzione di cui è stato anche formatore e speaker internazionale.
Ha scritto numerosi libri tra cui “Terapia Solution Building – centrata sulle competenze” dove descriveva il suo modello clinico di intervento e “Libero dalla Gelosia Retroattiva".

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